sabato 22 aprile 2017

Le immagini sono importanti


Stavo pensando...ma io non ho mai postato qualche foto di casa, laboratorio ecc ecc qui sul blog...
Su Facebook quante ve ne pare, se vi va fate un giro sulla pagina della nostra azienda per dare un'occhiata.
Ma qui no...e in un blog in cui racconto la mia esperienza in questo terremoto, beh...direi che le foto sono il minimo.

C'è una premessa importante da fare, l'ho già detto ovunque, milioni di volte, ma è sempre bene ripeterlo:
io, la mia famiglia, noi insomma, ci riteniamo molto fortunati, nonostante quello che è successo nessuno di noi si è fatto male, possiamo continuare a lavorare e siamo tutti insieme in quella che è casa nostra (non l'edificio ovviamente), la nostra terra.

Detto questo, possiamo partire dall'inizio:
DOPO IL 24 AGOSTO
L'ho già raccontato, ma lo ripeto, dopo il 24 agosto la nostra casa ed anche il laboratorio di macelleria aziendale, sono stati dichiarati inagibili. Però si potevano riparare. 
Il danno principale alla nostra casa era un angolo spaccato da terra fino al tetto, la crepa era in tutto il muro, sia all'interno che all'esterno, erano ben visibili anche altre lesioni ma la maggior parte sembravano lievi, o comunque riparabili. In ogni caso, tutte queste lesioni sono state la causa di un'inagibilità di tipo E, cioè quel tipo di inagibilità che rientra nella ricostruzione cosiddetta pesante.


1. L'arco nel soggiorno.

2. L'angolo incriminato, quello per cui la casa è diventata inagibile
3. Lo stesso angolo, al piano superiore, non fate caso alle crepe più visibili, è un vano murato che ha tentato di riaprirsi, le crepe da notare sono quelle piccole all'angolo.


4. Sempre l'angolo incriminato visto da fuori, nella parte alta della casa.
Per quanto riguarda il laboratorio aveva un'inagibilità di tipo B e cioè un'inagibilità leggera con delle prescrizioni da rispettare, una volta eseguito quanto richiesto, viene data di nuovo l'agibilità (ad esempio sistemare le tegole pericolanti di un tetto o cose simili).

5. All'esterno del laboratorio.

6. Sempre il laboratorio, il solaio ha spaccato il muro

7. Inoltre l'angolo ha tentato di girarsi provocando l'uscita di una parte di muro.


8. Interno del laboratorio, stessa parete che si è spostata.
Tra il 24 agosto ed il 26/30 ottobre, le scosse sono state continue e piuttosto forti, quindi sia la casa che il laboratorio hanno continuato a peggiorare, fino a che abbiamo avuto la necessità di richiedere, insieme al nostro ingegnere, un nuovo sopralluogo per verificare l'aggravarsi delle lesioni al laboratorio, la casa anche se continuava a peggiorare aveva già l'inagibilità più grave che potesse avere, quindi non servivano nuovi sopralluoghi.
Poi ci sono state le scosse del 26 e del 30 ottobre.

DOPO IL 30 OTTOBRE
Dopo le scosse del 26 e 30 ottobre la casa è peggiorata molto...adesso è da demolire...è sempre tutta in piedi per fortuna, ma tutti i muri sono molto danneggiati e in una vecchia casa con i muri a sacco, non è il caso di intervenire per "aggiustare" il danno perchè ormai la resistenza dell'edificio è compromessa.

9. Un angolo della casa si sta staccando (ora i mattoni sono caduti del tutto)

10. Messa in sicurezza per evitare che la casa si apra (tentativo di salvare i mobili al suo interno)

11. L'angolo della foto 2 (decisamente peggiorato)

12. L'arco della foto 1

13. Nuove "croci di Sant'Andrea" passanti (dentro e fuori)

14. Vista dall'interno dell'angolo della foto 9 (con citazione dei Rancid 😊)

15. Evoluzione foto 3


16. Il muro anteriore della casa ha tentato di staccarsi
17. Il laboratorio, si vedono le staffedella messa in sicurezza dopo agosto...ma è peggiorato ugualmente


18. Lo stesso muro della foto 7 che ora è uscito ancora di più
19. Stesso muro all'interno (stesso interno della foto 8)

Ecco, questa è una piccola parte di quello che è successo, dei danni che ci sono e di quello che significano in termini di sicurezza, agibilità, inagibilità ecc ecc.
Non sono una fotografa per cui non so se le foto rendono l'idea, quello che so è che chi ha visto le foto e poi ha visto di persona, non si aspettava quello che ha trovato.
Più passa il tempo, più le strutture peggiorano, perchè qui le scosse continuano e gli edifici le sentono tutte, pure quelle che noi non percepiamo.

Appena avrò un po' di tempo, andrò avanti con la documentazione fotografica...avoja se ne ho da raccontare/mostrare...il MAPRE, un metro e mezzo di neve, i fienili crollati, la condensa ecc ecc
Basta attendere fiduciosi!

sabato 8 aprile 2017

Tutto si muove, nulla si muove

Mi accorgo che è molto tempo che non aggiorno il blog, il tempo libero è poco, la stanchezza tanta e in generale le cose cambiano talmente in fretta che in questo momento fatico a stargli dietro.
Vorrei però rassicurare tutti: il Presidente della Regione Marche non ha mai risposto alla mia lettera, so che si sono "irritati", ma nessuno ha risposto.
In compenso abbiamo avuto nuovi sopralluoghi in azienda e anche gli stessi funzionari si sono stupiti vedendo di persona come è fatto il modulo in cui ci fanno viviere "ma questo non è fatto per abitarci..." ma dai...non mi dire...
Ora la regione ha scaricato la patata bollente delle attività produttive sui comuni (come se i comuni non avessero già abbastanza problemi), per cui pare che entro qualche mese, ci verrà finalmente fornito un modulo ad uso lavorativo in modo da poter riportare le nostre attività di lavorazione della carne all'interno della sede aziendale, sinceramente finchè non vedo non credo, ma non vedo l'ora!!!
Sia chiaro, parlo di moduli provvisori, perchè per quanto riguarda la ricostruzione i decreti che sono usciti (di qualcosa vi ho già parlato), sono tutto meno che chiari ed ancora non sono usciti tutti, quindi per farla breve: ancora nulla si muove...

martedì 14 febbraio 2017

Lettera a Ceriscioli

Oggi avevo proprio bisogno di esprimermi, ho fatto il punto della situazione e ho scritto al Presidente della Regione Marche Ceriscioli, a scanso di equivoci ho inviato la lettera anche a tutta la giunta regionale, all'assemblea regionale, a qualche gruppo consiliare e ad una deputata che sta seguendo da vicino la questione terremoto.
Eccola qua, chissà se ci sarà una risposta... (se avete difficoltà a leggere la lettera qui sotto, trovate il Pdf QUI )


martedì 7 febbraio 2017

Ricostruzione attività produttive

Se ne parla sempre, in continuazone: "l'economia sarà la prima a ripartire", "le attività produttive avranno la precedenza" e via di seguito.
Potrei iniziare dicendo che, questa tanto sbandierata priorità che viene data alle attività produttive, è talmente urgente da dare alla luce un'ordinanza in merito, addirittura il 9 gennaio 2017 (vi ricordo che il primo sisma c'è stato il 24 agosto 2016), cinque mesi dopo...e senza essere ancora riusciti a dare un riparo decente a buona parte dei lavoratori di questo territorio, che, non mi stancherò mai di ricordare, è prevalentemente agricolo, quindi niente riparo decente agli allevatori e niente riparo agli animali...

Chi si sgola a dire che siamo cocciuti a voler rimanere qui, forse non ha chiaro che si può permettere di fare pranzo e cena tutti i giorni, perchè c'è qualche scemo come noi che presidia un territorio, amandolo, conservandolo e producendo quei prodotti che poi finiscono sulle tavole anche di chi, da solo, non se li potrebbe produrre.

Detto questo vorrei tornare alla questione dell'ordinanza per la ricostruzione delle attività produttive,
se vi interessa la potete trovare QUI , io non sono una tecnica, non è il mio lavoro scrivere ed interpretare ordinanze, ma l'abbiamo fatta leggere a ingegneri ed architetti di fiducia e tutti hanno dato la stessa risposta: fatti i dovuti calcoli il contributo per la ricostruzione (quello famoso del "finanzieremo il 100%") è pari ad un massimo di circa 600 €/mq, gli stessi ingegneri ed architetti mi informano che una costruzione antisismica costa all'incirca il doppio (euro più, euro meno)...

Che dire...? Si parla di finanziare la ricostruzione, si parla di ricostruire in maniera antisismica...e ci mancherebbe altro! Aggiungo io.
Ma poi la realtà dei fatti è questa e non tutti disponiamo delle risorse economiche per poter affrontare la ricostruzione da soli.

E la soluzione quale sarebbe secondo lo Stato italiano? Ricostruire senza badare all'antisismica? Fare le cose antisismiche per finta? Qualcuno me lo dovrà spiegare, perchè chi in questo territorio ci lavora davvero ed il terremoto lo vive sulla propria pelle (così come la neve, la fatica ed i disagi di vivere lontano da molte comodità), ha il diritto di poterci stare in modo sicuro e senza esserepreso per i fondelli.

Aggiungo che, se tra chi legge c'è qualcuno che ha un'interpretazione diversa dell'ordinanza, sarei felicissima di conoscerla (magari mi potrei sentire più speranzosa).

giovedì 19 gennaio 2017

Terremoto, neve...emergenza?

Quello che sta succedendo è enorme, qui da noi è caduto un metro di neve in meno di due giorni, neve pesantissima, ci sono crollati due fienili sotto il suo peso e con l'aiuto del terremoto...
E' tutto davvero spaventoso, sono molto abbattuta per quello che ci è successo, ma in realtà ho una rabbia enorme che mi sale sempre di più, pensando a tutte quelle persone ancora in tenda, nei camper, nelle roulotte, a quegli animali che stanno morendo di freddo e di fame.

Non è vero che non si poteva fare nulla, 5 mesi! Hanno aspettato 5 mesi! Non è un'emergenza è il tentativo deliberato di assassinare tutto un territorio.

Qui in inverno nevica e siamo abbandonati a noi stessi ad ogni nevicata, ora c'è stato il terremoto...ora...ad agosto, poi ad ottobre, poi adesso e poi chissà quando, l'appennino è zona sismica e sull'appennino nevica. Che non mi venissero a dire che questa emergenza è inaspettata. La neve in inverno qui non è inaspettata.

Uno dei fienili che ci sono crollati era una tensostruttura simile a quelle che stanno dando agli allevatori terremotati per ricoverare gli animali, aveva retto perfettamente alla tremenda nevicata del 2012, devo dire che era una struttura ben fatta ma la neve di questi giorni è stata davvero disastrosa...e per il futuro se dovessimo rifare una struttura simile ne sceglieremmo una con lo "scheletro" più spesso a scanso di equivoci. Ora non so quanto siano ben fatte le strutture che danno agli allevatori terremotati, ma bene o male si costruiscono tutte nello stesso modo, sono tipo il Meccano avete presente?
Bene, il nostro fienile lo avevamo costruito io e mio padre da soli (perchè le ditte li vendono dando anche la possibilità di costruirli da soli essendo strutture elementari) e in due, per costruire una tensostruttura di 240 metri quadri ci abbiamo impiegato due settimane scarse.
Cinque mesi senza dare soluzioni agli allevatori significa dichiarare che si vuole uccidere un territorio intero!

martedì 10 gennaio 2017

E le attività produttive?

Ancora non ho parlato delle attività produttive e visto che ne ho una, parlerò della mia esperienza.
Come già sapete, con la mia famiglia abbiamo un'azienda agricola biologica.
Coltiviamo la terra, alleviamo bovini e suini e facciamo vendita diretta, questo significa avere stalle e laboratorio di macelleria aziendale.
La stalla è antisismica, costruita in legno e ferro da una ditta molto esperta e non ha avuto problemi per fortuna, il laboratorio di macelleria invece per noi è stato una grossa delusione, lo abbiamo fatto 11 anni fa restaurando un vecchio annesso agricolo e pensavamo fosse stato tutto fatto per il meglio, purtroppo non ha resistito alle scosse e pur se ancora in piedi e messo in sicurezza da agosto, si sta lentamente sgretolando.
Si sente dire in continuazione che le attività produttive hanno la priorità, che sono fondamentali per far ripartire il territorio, ma poi nella pratica cosa viene fatto?
I giornalisti in tv esultano per la casetta in legno donata alla barista che non ha più il suo bar, così potrrà ricominciare a lavorare, senza nulla togliere all'importanza di questo gesto (ma facendo presente che quando si parla di queste casette, sono strutture donate da associazioni, privati ecc e non interventi dello Stato), quando non ci sarà più una massiccia presenza di forze dell'ordine, protezione civile e quant'altro, con chi lavorerà quel bar se la popolazione se ne sarà andata a lavorare altrove perchè qui non si smuove niente?
Noi abbiamo 3 segnalazioni (asur, ispettorato agrario e guardia forestale) che richiedono con urgenza un modulo lavorativo ad uso macelleria: nessuno sa niente...
In Regione ci dicono che non è l'assessorato all'agricoltura ad occuparsene, non è di competenza di chi si occupa delle attività produttive perchè è attività agricola...e non si sa chi se ne occupa...addirittura ci hanno detto che "bisogna aspettare le donazioni"e che cavolo vuol dire????
Noi siamo molto fortunati, ci stiamo appoggiando al laboratorio di macelleria del mattatoio, è gestito da persono davvero in gamba che hanno dato la massima disponibilità, ma se non ci fossero stati loro, la nostra attività sarebbe stata ferma da mesi nonostante la possibilità di continuare a produrre e vendere.
 

mercoledì 4 gennaio 2017

Un po' di umidità

Stanotte la temperatura è scesa a -5°C, devo dire che non abbiamo sofferto il freddo e ancora teniamo acceso solo il condizionatore nella zona giorno, dato che non hanno fatto l'aumento di potenza dell'elettricità di cui ho già parlato.
Stamattina però nelle parti di "muro" più vicine al pavimento, nelle stanze, c'erano delle belle pozzanghere di condensa, questo perchè le pareti sono spesse solo 5 cm...
E ti dicono che 'sti cosi sono adeguati alle temperature rigide...






La vedete l'acqua? Mi spiace solo che non riesco a fare una foto migliore.

Qui si vede meglio
E ciliegina sulla torta...dato che ancora non ci hanno portato i mobili e non possiamo tirare dentro tutti i nostri, immaginate quanta roba c'è ammucchiata in scatole appoggiate a terra...che ovviamente si sono bagnate...